Una storia oltre la storia

Un videoclip non deve necessariamente raccontare ciò che il brano dice. Può scegliere di affiancarlo, attraversarlo, espanderlo. Eiffel nasce da questa scelta.

Cliente:

Francesco Balasso

Settore:

Musica / Videoclip

Anno:

2024

Discipline:

Cosa ho fatto

Ho curato l’intero progetto del videoclip, dalla fase di scrittura alla realizzazione finale. Sceneggiatura, regia, riprese, fotografia e montaggio sono state pensate come parti di un unico processo, per mantenere coerenza narrativa e visiva dall’inizio alla fine.

Costruzione di una narrazione parallela al testo del brano, sviluppata a partire da un’immagine chiave e pensata per ampliare l’universo narrativo della canzone senza illustrarla direttamente.
Definizione del linguaggio visivo e delle scelte narrative, mantenendo equilibrio tra autonomia del racconto e coerenza con il brano musicale.
Gestione di luce e inquadrature con un approccio essenziale e controllato, finalizzato a sostenere l’atmosfera del racconto senza elementi decorativi superflui.
Costruzione del ritmo visivo in dialogo diretto con la struttura musicale, evitando soluzioni spettacolari a favore di una progressione narrativa misurata.

Il contesto

Nel videoclip musicale esistono due approcci ricorrenti:
una narrazione che segue letteralmente il testo del brano, oppure una storia completamente scollegata dalla musica.

Entrambe le soluzioni hanno un limite:
la prima rischia di ridurre il video a semplice illustrazione, la seconda di perdere qualsiasi relazione con il brano.

Il contesto di Eiffel richiedeva una terza possibilità: mantenere un legame forte con la canzone senza tradurla visivamente in modo didascalico.

La soluzione

La scelta registica e di sceneggiatura è stata quella di partire da un’immagine visiva forte presente all’interno del testo del brano e usarla come punto di origine, non come destinazione.

Da quell’immagine è stata costruita una narrazione autonoma:

una storia che non illustra la canzone, ma le viaggia accanto.

Il video non spiega il brano, lo espande, aggiungendo un ulteriore livello di lettura senza tradirne il significato.

Regia, fotografia e montaggio sono stati guidati da questo principio: ogni scelta visiva doveva rafforzare il dialogo tra musica e immagine, senza mai sovrapporsi o forzare simbolismi.

Il risultato è un videoclip che funziona come racconto indipendente, ma che acquista senso pieno solo in relazione al brano.

Marchi, loghi e impaginati sono mostrati solo per contesto; i diritti restano ai rispettivi titolari. Se un credito manca, non è stato possibile identificarlo.
Per richieste e integrazioni si prega di scrivere a: credits@albertomarangoni.com

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