Un viaggio negli anni ’70

La Route 66 come riferimento visivo: un linguaggio “on the road” costruito per racchiudere l’identità di un album in un sistema coerente di immagini.

Cliente:

Rock’n’Roll Circus

Settore:

Editoriale / Musica

Anno:

2025

Discipline:

Cosa ho fatto

Questo progetto nasce come lavoro editoriale e visivo, sviluppato senza vincoli commerciali, ma con un obiettivo preciso: costruire un immaginario coerente e credibile, non un semplice esercizio stilistico. Ho curato l’intero processo — direzione creativa, fotografia, video e integrazione AI — mantenendo il controllo su luce, composizione e tono narrativo, per ottenere un risultato unitario e riconoscibile.

Definizione del concept visivo e costruzione di un immaginario coerente per l’intero progetto. Moodboard, riferimenti e scelte estetiche sono stati utilizzati come strumenti di controllo, non di decorazione, per mantenere una direzione chiara e uniforme su tutti gli asset, dall’immagine singola al racconto complessivo.
Progettazione e realizzazione dello shooting fotografico con un approccio editoriale. Luce, composizione e palette sono state gestite per evocare un immaginario preciso senza ricorrere a citazioni letterali, mantenendo equilibrio tra atmosfera, leggibilità e coerenza visiva. La post-produzione è parte integrante del processo, non una fase separata.
Produzione e montaggio di contenuti video brevi pensati come estensione naturale del progetto fotografico. Il video non aggiunge narrazione esplicita, ma lavora su ritmo, atmosfera e continuità visiva, rafforzando l’identità del progetto senza sovrapporsi alle immagini statiche.
Utilizzo mirato di strumenti di Intelligenza Artificiale come supporto al processo creativo. Prompt engineering e post-produzione avanzata sono stati impiegati per mantenere coerenza stilistica e cromatica, senza mai sostituire la direzione artistica o il controllo umano sul risultato finale.
Ideazione e progettazione dell’immagine coordinata del progetto, pensata come estensione naturale del concept visivo. Logo, vinile 12”, digipak, booklet e materiali promozionali sono stati impaginati come parti di un unico sistema grafico, mantenendo coerenza tipografica, cromatica e compositiva tra supporti fisici e digitali, dal packaging ai visual per Spotify e social media.
Ideazione piano editoriale e realizzazione o adattamento degli asset disponibili in ottica social.

Il contesto

Gli anni ’70 sono un riferimento visivo forte, ma estremamente fragile: basta poco per cadere nel cliché, nella nostalgia decorativa o nell’estetica caricaturale. Il contesto di questo progetto era proprio questo rischio. L’obiettivo non era replicare un’epoca, ma evocarne l’atmosfera attraverso scelte controllate di luce, palette e composizione, mantenendo un linguaggio visivo leggibile anche fuori dal riferimento storico.

La soluzione

La soluzione è stata lavorare per sottrazione e controllo. Palette cromatica limitata, luce naturale gestita e mai spettacolare, composizioni essenziali capaci di sostenere l’immagine senza bisogno di elementi narrativi espliciti. La fotografia e il video sono stati pensati come parti dello stesso sistema visivo, mentre l’integrazione dell’AI è servita a supportare alcune fasi del processo creativo, senza mai sostituire la direzione artistica. Il risultato è un progetto editoriale che richiama un immaginario preciso, ma resta solido, contemporaneo e utilizzabile anche al di fuori del contesto nostalgico.

Marchi, loghi e impaginati sono mostrati solo per contesto; i diritti restano ai rispettivi titolari. Se un credito manca, non è stato possibile identificarlo.
Per richieste e integrazioni si prega di scrivere a: credits@albertomarangoni.com

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