Tappo a chi?

Il packaging vive anche nei dettagli più tecnici. Una chiusura, se mostrata nel contesto giusto, può raccontare molto più della sua funzione.

Cliente:

GIflor

Settore:

Industrial / B2B

Anno:

2026

Discipline:

Cosa ho fatto

Giflor produce sistemi di chiusura per packaging destinati a diversi settori industriali: tappi, flip-top e componenti per bottiglie, flaconi e contenitori.

Ho realizzato immagini still life su fondo neutro per catalogo online, still life creativi, immagini ambientate costruite con un processo ibrido tra fotografia in studio, AI e compositing avanzato, e un reportage fotografico in azienda dedicato agli ambienti produttivi.

Il punto centrale del lavoro era mantenere assoluta fedeltà ai prodotti reali, evitando che l’AI reinterpretasse forme, proporzioni e dettagli tecnici.

Prodotti fotografati in studio e integrati in ambientazioni generate con AI, mantenendo fedele ogni dettaglio reale.
Post-produzione dedicata all’integrazione tra prodotto fotografato e scena generata: luce, ombre, prospettiva e continuità visiva.
Immagini su fondo neutro coerenti con il catalogo esistente, con attenzione a punto di vista, luce e resa dei materiali.
Composizioni ordinate per mostrare varietà di modelli, colori e finiture presenti a catalogo.
Immagini degli ambienti produttivi, dei macchinari e delle fasi di lavorazione, pensate per raccontare la dimensione reale dell’azienda accanto alla precisione dei prodotti.
Screenshot dal sito

Il contesto

Dopo il rinnovo del sito, Giflor aveva bisogno di immagini più specifiche per sostituire le foto stock usate nelle sezioni principali.

L’obiettivo era mostrare i prodotti in contesti coerenti con i diversi ambiti di applicazione, senza perdere precisione tecnica. Per un sistema di chiusura, anche una piccola variazione di forma, proporzione o dettaglio può cambiare la percezione del prodotto.

L’AI, usata direttamente sui flaconi, avrebbe generato immagini plausibili ma imprecise: prodotti simili, mai perfettamente corrispondenti. Per un’azienda industriale B2B, quella somiglianza non basta.

Accanto alle immagini di prodotto, il reportage in azienda serviva a completare il racconto visivo con una parte più concreta: spazi, lavorazioni, macchinari e dettagli produttivi.

La soluzione

Le ambientazioni sono state progettate con AI e usate come base per lo shooting. I prodotti Giflor sono stati poi fotografati in studio replicando punto di vista, ingombri e direzione della luce, così da poterli integrare nelle scene con precisione.

Il compositing finale ha unito fotografia e ambientazione generata, mantenendo realistico il risultato e fedele il prodotto. La scena poteva essere costruita, ma tappo, flacone e proporzioni dovevano restare quelli reali.

Per il catalogo online, il lavoro ha seguito una logica più tecnica: coerenza con le immagini già esistenti e attenzione alla resa di materiali lucidi e opachi.

Per gli still life creativi, la varietà di tappi e colori è stata organizzata in una griglia rigorosa, trasformando il catalogo in un’immagine grafica e leggibile.

Il reportage industriale ha aggiunto il livello aziendale del progetto: ambienti produttivi, macchinari e dettagli di lavorazione fotografati con uno sguardo pulito, utile a collegare il prodotto finito al contesto reale in cui viene progettato e realizzato.

Marchi, loghi e impaginati sono mostrati solo per contesto; i diritti restano ai rispettivi titolari. Se un credito manca, non è stato possibile identificarlo.
Per richieste e integrazioni si prega di scrivere a: credits@albertomarangoni.com

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